Escursioni Sezionali
Programma 2006

a cura di
Sergio Millemaci

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26 marzo 2006
Giornata di Primavera FAI (Fondo Ambiente Italia)

MAIELLA
Pennapiedimonte – Ponte sull’Avello, Colle S. Agata, Grotta S. Angelo
In collaborazione con GEM (Gruppo escursionisti Maiella)

Escursione di bassa quota ma pur sempre in un ambiente montano ricco di bellezze naturali e storicamente interessante.
La coincidenza della giornata di primavera del FAI ha dato ancor più risalto a questa prima escursione. Il CAI, con diverse iniziative, si è reso disponibile a collaborare a questa iniziativa. Nel nostro “piccolo” anche noi ci siamo prodigati: Le preziose informazioni escursionistiche di Bruno (Presidente GEM) e le importanti informazioni ambientali e storiche di Gabriella e Lucia (Operatrici Naturalistiche della nostra Sezione) hanno contribuito a rendere l’escursione sicuramente più interessante. La grotta Sant’Angelo, utilizzata dai tempi più antichi per riti pagani legati alla dea Bona, custodisce ancora i resti di una chiesetta di epoca medievale, dedicata a S. Michele Arcangelo, la cui architettura ricorda quella di S. Liberatore a Maiella.
Hanno partecipato 37 escursionisti
s.m.

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2 aprile 2006

MAIELLA
Pennapiedimonte – loc. Balzolo, Vallone delle Tre Grotte, Cascata delle Fragole Grosse

Si narra che anticamente la nostra Montagna si chiamasse “Paleno” in onore di Giove. La dea Maja, in fuga dalla lontana Frigia, insieme al figlio gravemente ferito in battaglia, arrivata sulle nostre coste ebbe notizia di erbe medicinali che crescevano su questo monte. Si recò in cerca delle preziose erbe ma la montagna era ancora ricoperta di neve. Il figlio morì e la dea Maja rimase a vegliare il suo sacrario senza mai allontanarsi, rimanendo per sempre pietrificata. In effetti, se si guarda attentamente, da EST o da OVEST, la Pinna di roccia sull’abitato di Pennapiedimonte, si ha la sensazione di scorgere il profilo di una donna, assorta in meditazione, leggermente inchinata in avanti. Anche da questo racconto nascerebbe il mitico nome di Majella: “La Majella Madre”.
Storia o mitologia? In ogni caso resta pur sempre un racconto suggestivo e noi, per le prime due escursioni, ci siamo incamminati proprio all’ombra della dea Maja, la Majella Madre.
In quella di oggi ci siamo addentrati nel profondo del Vallone delle Tre Grotte, al cospetto del Paretone Nord delle Murelle, in cerca dei quelle cascate “effimere” che solo in questa stagione, allo sciogliersi della neve, sono fragorosamente ricche di acqua.
Hanno partecipato 42 escursionisti
s.m.

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9 aprile 2006
MAIELLA
Lama dei Peligni (710 m) – Rifugio Fonte Tarì (1540 m)
(manutenzione rifugio e “salsicciata”)

Versante meridionale della Maiella, nei pressi del Vallone di Taranta e della Grotta del Cavallone, in vista della cresta del Porrara ancora ricoperta di neve e del sottogruppo del Secine.
Escursione lavorativa per i volontari che oggi hanno affrontato la salita al Rifugio di Fonte Tarì. Giornata primaverile decisamente piacevole. Gruppetto affiatato e ben organizzato anche per l’oneroso compito di fare manutenzione e pulizia del rifugio in nostra concessione. Con il motto “chi non lavora non mangia” … una “salsicciata” alla brace e un buon bicchiere di vino ce li siamo proprio meritati. Grazie di cuore a tutti i soci che hanno collaborato.
Hanno partecipato 18 escursionisti
s.m.

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23 24 25 aprile 2006

TRE GIORNI IN TOSCANA

Vulci: Archeo Trekking – Isola del Giglio: Traversata – Maremma: Parco dell’Uccellina

Nei tre giorni di gita, siamo riusciti ad inanellare tre escursioni con caratteristiche diverse ed interessanti.
Il primo giorno presso il Parco Archeologico di Vulci dove, dopo alcuni anni di sospensione, abbiamo avuto il piacere di inaugurare l’avventuroso Archeo Trekking. Visita archeologica ma anche trekkink lungo il canyon del fiume Fiora, con tanto di guadi e risalita del letto del fiume a tratti di natura lavica.
Il secondo giorno bella traversata dell’isola del Giglio: un piccolo gioiello incastonato nello specchio blu del mare. Antiche mulattiere, sentieri su roccia granitica, mare trasparente … immergervi i piedi dopo l’escursione è stato indimenticabile.
Terzo giorno nel Parco Regionale della Maremma Toscana. Dal centro visite di Alberese diversi itinerari permettono al visitatore di gustare un ambiente naturale vario: macchia mediterranea, pineta, dune, costa rocciosa, palude …
Nota di viaggio: sul traghetto per il Giglio piacevole incontro e gemellaggio con il gruppo escursionistico del CAI di Milano, con scambio dei rispettivi programmi. A Paolo e tutti gli altri soci un caro saluto dal CAI di Guardiagrele.
Hanno partecipato 73 soci
s.m.

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30 aprile 2006

GRAN SASSO D’ITALIA
Distretto delle grandi Abbazie
Anello del Rivo Chiaro
Escursione intersezionale organizzata dalle Sezioni di Penne e Popoli

Prima uscita intersezionale CRE Abruzzo di quest’anno.
Perfettamente inquadrata nel nuovo spirito di collaborazione tra le sezioni e nel presentare itinerari ed ambienti diversi dai soliti sentieri.
Bella escursione in quote relativamente basse ma con ambienti spettacolari.
Peccato per la pioggia che ha guastato la seconda parte dell’escursione.
Hanno partecipato 141 soci
s.m.

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8 maggio 2006

GRAN SASSO D’ITALIA

Castelli – Fondo della Salsa
Al cospetto della parete nord del Monte Camicia
In collaborazione con
Ass. Fotoamatori "IL CAVOCCHIO" e PANATHLON INTERNATIONAL

Escursione breve ma a dir poco sorprendente. A poca distanza da Castelli, al cospetto della parete Nord del Monte Camicia, il Fondo della Salsa permette all’escursionista di emozionarsi. Dopo un breve percorso nei boschi di faggio, all’improvviso ci si trova di fronte ad un anfiteatro di speroni rocciosi imponenti ed aguzzi che custodiscono un esteso nevaio. Ci si dimentica quasi di essere in Abruzzo e sembra di essere di fronte alle più famose vette dolomitiche. Ancora una volta possiamo o, meglio, dobbiamo riaffermare e rivendicare la bellezza delle nostre montagne.
Non solo escursioni, ma anche conoscenza del territorio con le informazioni raccolte ed apprese sulla storia locale, della Valle Siciliana e con la visita guidata del Museo della Ceramica e della Città di Castelli.
Hanno partecipato 64 soci
s.m.

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21 maggio 2006

RISERVA NATURALE DI PUNTA ADERCI

Punta Penna, Punta Aderci, Foce del Torrente Sinello
“Trekking tra cielo, mare e terra”
In collaborazione tra le Sezioni CAI di
Guardiagrele Ortona e Vasto

Escursione veramente “originale” nel suo genere. In un tratto di costa che è riuscito a sfuggire alle speculazioni edilizie e che ha, quindi, conservato il suo aspetto “selvaggio”. Le sensazioni straordinarie di poter effettuare un trekking toccando contemporaneamente cielo, mare e terra, cambiando repentinamente da un ambiente all’altro. Dalla sabbia della spiaggia alle dune con ciuffi erbosi che accolgono piccole imbarcazioni a “riposo”, dalle colline fiorite di ginestre e papaveri alla costa rocciosa che si affaccia su un mare azzurro e trasparente … qualcuno l’ ha definita “una piccola Cornavaglia”.
Piccola nota critica: questa riserva, per la sua bellezza e peculiarità, sarebbe meritevole di più attenzione da parte delle autorità competenti per organizzare la sentieristica e per eliminare tutto il “materiale” che arriva sulla costa con le mareggiate.
Hanno partecipato 156 soci
s.m.

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28 maggio 2006

MONTI ERNICI

Pizzo Deta
“Il piccolo Cervino d’Abruzzo”

Rendinara, Vallone del Rio, Monte Pratillo, Pizzo Deta, Prato di Campoli

Accattivante traversata, ricca di emozionanti scenari montani, effettuata nella stagione giusta!
Dal simpatico borgo di Rendinara (Morino) dove la gente incontrata, per le sue stradine lastricate, ci salutava con sorrisi cordiali, subito all’interno del profondo ma arioso Vallone del Rio. Tutto intorno scorci di spuntoni rocciosi, rigogliosi boschi e, in lontananza, le più alte vette degli Ernici ancora innevate. Arrivati attorno alla quota di 1500 m ecco lunghe ed ancora compatte lingue di neve da attraversare, sempre più estese salendo di quota. Nei pressi del Monte Pratillo, al di la della profonda Valle di Peschiomarcello, di fronte a noi si erge imperioso Pizzo Deta che sembra prima volersi nascondere con veli di folate di nebbia, ma che poi si mostra in tutta la sua bellezza. L‘incertezza di poterlo raggiungere scompare come la sottile nebbia e riprendiamo il cammino. Superato un cornicione di neve sul Monte Pratillo ci troviamo subito sulla sella che ci condurrà alla nostra meta. Raggiungere la vetta è stata una piacevole conclusione di una salita di oltre mille metri di dislivello (una bella soddisfazione). La discesa verso il Prato di Campoli ha messo in evidenza quello che ci era noto: i sentieri non sono segnalati ed è facile confonderli con le molteplici tracce lasciate dagli animali al pascolo. Noi, ad un certo punto, abbiamo utilizzato quello che il nostro Presidente ha ribattezzato il “sentiero del tubo” avendo seguito appunto un tubo idraulico che attraversava tutto il bosco fino a raggiungere la pianura. L’arrivo a Prato di Campoli, con le sue stupende fioriture, ha fatto rapidamente dimenticare la fatica della lunga ed impegnativa escursione
Hanno partecipato 28 soci
s.m.

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11 giugno 2006
MAIELLA - M. Porrara
Escursione Intersezionale organizzata dalle Sezioni di
Guardiagrele - Ortona – Vasto

Escursione bagnata … escursione fortunata
Certo che a giudicare dalla presenza dei numerosi escursionisti, nonostante l’abbondante pioggia, bisogna concludere che è stata comunque una … una bella giornata.
Interessante escursione che ha toccato significativi punti quale l’eremo Celestiniano di Madonna dell’Altare e il sito geologico di Capo di Fiume.
Hanno partecipato oltre 260 escursionisti

(foto di B. Marconi)

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16 luglio 2006
TRAVERSATA DELLA MAIELLA
Maielletta – Monte Amaro – Palena

Tradizionale ed impegnativa escursione che, ogni anno, ci permette una traversata “completa” della Maiella. Come ogni anno il percorso viene diversificato con punto di arrivo differente: oggi è stata prescelta, come meta, Palena. Suggestiva alba proprio all’inizio dell’escursione, splendida giornata di sole, vento “fresco” in quota …
Hanno partecipato in 56

(foto Lino Di Crescenzo)

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30 luglio 2006
Monte Magnola
Intersezionale CAI Avezzano
Inaugurazione Rifugio Fonte Tavoloni

Gran festa per gli amici del CAI di Avezzano che, attorniati da tanti amici, hanno inaugurato, dopo averlo restaurato, il Rifugio Fonte Tavoloni.
A questa escursione intersezionale sono stati presenti numerosi soci delle Sezioni di Avezzano, Castel di Sangro, Chieti, Civitella Roveto, Frascati, Guardiagrele, Lanciano, L'Aquila, Ortona, Pescara, Popoli, Roma, Sulmona.
Hanno partecipato oltre 300 escursionisti

(foto di B. Marconi - P. Concia – Notarandrea G.)

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9-12 agosto 2006
TREKKING NEL PNA

MONTE MARSICANO
Siamo stranamente solo in quattro (il sottoscritto presidente Caramanico Luciano, il consigliere Di Martino Fernando e i soci Alimonti Mauro e Notarandrea Giuseppe).
La partenza come da programma era prevista per la mattinadel giorno 9 agosto ma le condizioni meteo sono pessime e decidiamo di rinviare la partenza al pomeriggio, il sottoscritto e Fernando partiamo nel pomeriggio in modo da montare la tenda al campig “l’Aquila Reale”, ma il tempo non cambia piove e allora prendiamo in affitto una casetta in legno mentre Pino e Mauro ci raggiungono la sera. Purtroppo la mattina seguente Fernando torna a casa perchè colpito da un grave lutto.
La mattina ci raggiungono altri due soci Paciocco Lelio e Merlino Josef.
Finalmente partiamo per la prima escursione
10/09/06 Sorgenti del fiume Sangro – Pescasseroli,
un sentiero molto bello non faticoso lo percorriamo in 3,5 h, dopo un bel bicchiere di birra, Lelio e Josef ripartono mentre noi facciamo un’altra escursione nelle vicinanze di Pescasseroli della durata 3,0 h

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11/09/06 MONTE MARSICANO

Partiamo da Pescasseroli alle ore 8,00 con la macchina ci portiamo, oltre il ponticello sul Sangro, per una carrareccia, parcheggiato l’auto, ci avviamo a piedi, è una bella giornata, passiamo una serie di insediamenti rurali, si sale attraverso una zona degradata fino ad una gola, una magnifica stretta inghiottita nel bosco chiamta “la Canala” l'ambiente è molto bello, misterioso nella luce cupa che penetra tra i faggi, peccato per la sterrata un pò troppo invadente. Più in là si attraversano una serie di radure, senza capire bene da che parte sia l'attacco verso la vetta, un primo sentiero si stacca sulla destra (A9) ma non fa al nostro caso. Ecco dopo un pò l'ampia radura di Prato Rosso, qui si intuisce l'apertura sulla destra che conduce verso il circo glaciale sommitale del Marsicano; infatti il nostro sentiero (A6) biforca in quella direzione e prosegue su una carrareccia fangosa.
La forra della Val di Corte, ci inoltriamo nella faggeta, in salita, seguendo non frequenti ma sufficienti segni rossi freschi di vernice. La pista si restringe sempre più, sino a confluire nel greto di un torrente secco, cerchiamo dei segni che ci conducano verso il bosco, su fondo più agevole: niente da fare, dobbiamo passare proprio in mezzo al fosso, in mezzo a grossi massi smussati, pietre mobili, ortiche repulsive. Non ci voleva, è davvero faticoso risalire per quel budello, bisogna saltare da un masso all'altro, il cammino prosegue, su fondo sempre peggiore, mentre nel frattempo l'unico scorcio di cielo visibile davanti a noi testimonia un rapido addensarsi delle nuvole verso i crinali sommitali, una promessa di pioggia. Il fosso è interminabile, sempre più angusto, stretto anche da placche rocciose e ripidi boschi, impraticabili, la fine del fosso non sembra lontana. Finalmente ne usciamo, raggiungendo una conchetta sormontata da dossi erbosi: il cielo comincia a riempirsi di nuvole, ma la visione è grandiosa: siamo ai piedi del circo glaciale del Marsicano, un grande arco roccioso cinge tutt'intorno la depressione, calandovi con sfasciumi e ghiaioni; la vista spazia anche verso nord, su magri e desolati crinali che si snodano verso la Terratta.
Però la via ora è chiara, il sentiero si vede inerpicare verso sud, salendo ad una cresta che punta verso quella che, a prima vista, sembra la vetta. Certo il cielo comincia a diventare scuro, ma la nuvolosità è rotta, in rapido movimento, sospinta da un vento piuttosto sostenuto in quota.
Insomma saliamo, verso le brecce detritiche sulla nostra destra, che attaccano la cresta nel punto più basso, sono abbastanza ripide. Finalmente, attraversando un ultimo, piccolo intaglio roccioso siamo in cresta, il vento ci sferza violentemente, la temperatura è piuttosto bassa.
Ma il sentiero non punta verso l'elevazione che ci sembrava la vetta: delusione ! La cima è ben oltre, nascosta alla vista, come testimonia l'andamento della pista che, dopo un primo rialzo, prosegue a mezza costa puntando non si sa bene dove
Scorgiamo nella valle i tetti rossi di Opi, arroccati sul piccolo cocuzzolo, ragionando un pò intuiamo che la vetta è più o meno in linea con il paese. Proseguiamo oltre, fino ad arrivare in vetta. Un panino a volo delle foto e subito riprendiamo la via del ritorno decidiamo di rifare lo stesso percorso per il tempo che comincia a diventare minaccioso, scendiamo velocemente siamo al sicuro (almeno si spera per i fulmini) ma la pioggia è incessante e forte siamo coperti adeguatamente ma l’acqua è troppa, continiamo fradici fino alla macchina, non piove più ci cambiamo, siamo felici di quello che abbiamo fatto, ci fermiamo al bar una bella coppa di gelato ci aspetta, purtroppo la telefonata di mia madre mi lascia allibito di quello che è successo in un incidente sul lavoro un’amico di 62 anni è caduto dal tetto dove stava lavorando ed è morto questo mi ha fatto dimenticare la bellissima giornata trascorsa e questa escursione la voglio dedicare a lui “ciao Giovanni” ti porterò nel mio cuore per sempre.

a cura di Luciano Caramanico

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19 – 26 agosto 2006
SETTIMANA VERDE

a cura di Luciano Caramanico

PARTECIPANTI : N° 98 SOCI

Per molti il monte Rosa è un sogno irrangiungibile, luogo di roccia e di ghiacci, teatro di imprese alpinistiche estreme; per altri come noi è l’ennesima occasione per meravigliarsi di un miracolo della natura.
Sabato 19/08/06 Partenza con arrivo a Stresa alle ore 18,00 sistemazione in albergo (Milan Speranza Au Lac) albergo situato sul lago in posizione centrale.
Sabato 19/08/2006
Partenza

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Domenica 20/08/2006 Orridi di Uriezzo – Cascata del Toce Invertiamo l’ordine a causa del tempo che minaccia pioggia, mossa rilevata opportuna la cascata del Toce è imponente molto bella, alcuni di noi facciamo una breve escursione a monte della cascata, mangiamo in 70 al ristorante sopra la cascata nel pomeriggio scendiamo a valle il tempo è tornato bello e facciamo visita all’orrido di Uriezzo più significativo quello Sud.

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Lunedì 21/08/2006 Macugnaga – lago delle Locce
Giornata splendida ci accompagnano gli amici forestali del soccorso alpino, saliamo con la funivia al belvedere e da ci si avvia verso il rifugio Zamponi mentre un gruppo ristretto tra cui due donne Gloria e Albarosa continua l’escursione arrivando al lago delle Locce un lago molto bello a monte del lago effimero ridotto ad una piccola pozzanghera.

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Martedi 22/08/2006 Valle Antrona
Una valle a dir poco stupenda con due laghi uno naturale e l’altro artificiale ed a monte una cascata attraversiamo un sentiero ricavata da binari abbandonati di una miniera d’oro ......

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Mercoledì 23/08/2006 Zermatt – Piccolo Cervino
Partenza di buon’ora con i Pullman poi col treno per Zermatt, da qui ci si divide in due gruppi il primo compreso il sottoscritto prendiamo la cabinovia che ci porta alla cima del Piccolo Cervino, facciamo visita alla grotta glaciale poi gli altri ridiscendono a valle mentre io, Fernando e Pierpaolo ci avviamo verso la cima del Braiton ragiungendo la quota di 4020 m, torniamo indietro per mancanza di tempo ci dobbiamo ricongiungere agli altri.
Il secondo gruppo invece ha visitato Zermatt e dintorni.
Una giornata stupenda

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Giovedì 24/08/2006 Lago d’Orta e le Isole del Lago Maggiore
La mattina facciamo visita ad Orta con il suo splendido lago, mentre nel pomeriggio le isole Borromee (Isola Madre, Isola Bella e Isola dei Pescatori)

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Venerdì 25/08/2006 Locarno - Lugano
Giornata splendida ci dividiamo in due gruppi il primo si parte con il treno verso Domodossola continuando poi con il treno per la Val Vigezzo giungendo a Locarno e poi il ritorno a Stresa con il battello mentre il secondo gruppo con il Pullman visitano Locarno, Lugano.

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Sabato 26/08/2006 Ritorno

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3 settembre 2006
MAIELLA
“La nostra festa nella Valle di Guardiagrele”

Gradevole escursione su sentieri sempre diversi, “riscoperti” anno per anno, in questa che è diventata la nostra festa sul campo. Traversare rigogliosi boschi, affacciarsi su belle radure che consentono di allungare lo sguardo, raggiungere torrenti e cascate nel profondo della nostra Valle … poi ritrovarsi tutti uniti nel convivio finale …
Hanno partecipato in 220

(le foto saranno disponibili a breve, ci scusiamo per l’inconveniente)




10 settembre 2006
Gran Sasso d’Italia
Monte Aquila (2495 m)
Intersezionale CAI L’Aquila

Alle pendici dell’imponente Corno Grande, vetta più alta degli Appennini, si erge il Monte Aquila che fu così battezzato 80 anni fa. Ed è questa ricorrenza che il CAI dell’Aquila ha voluto festeggiare unitamente alle tante Sezioni CAI presenti.
La splendida giornata ha reso ancora più piacevole la bella escursione in uno degli ambienti montani più suggestivi d’Abruzzo.
Hanno partecipato oltre 300 escursionisti

(foto s.m.)

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15 ottobre 2006
MAIELLA – GRUPPO DEL SECINE
Escursione guidata a cura degli Operatori Naturalistici del CAI di Guardiagrele

Peccato per la giornata piovosa e nebbiosa che ha parzialmente guastata l’escursione. In ogni caso, i boschi di Gamberale e del Secine, con i colori dell’autunno, soffusi dal velo di nebbia creavano tutt’attorno un ambiente gradevole. L’escursione è durata quel tanto che basta per ascoltare con attenzione le informazioni, riferite dalle nostre ON Lucia e Gabriella, sull’ambiente attorno a noi. Non è mancato un simpatico convivio anche se sotto una insistente pioggerella.
Hanno partecipato in 24 soci e simpatizzanti

(le foto saranno disponibili a breve, ci scusiamo per l’inconveniente)




29 ottobre 2006
MONTI CARSOLANI
Sagra della Castagna di Sante Marie

Nelle belle giornate d’Autunno, cosa di più gradevole di “andar per castagne”?
Ormai tradizionale in questo periodo associare una bella escursione, alla portata di tutti, ad una “castagnata”. Graditissima ai nostri soci che hanno partecipato numerosi. Sempre alla ricerca di nuovi luoghi e sentieri, quest’anno siamo arrivati a Sante Marie, in una splendida giornata di sole che ha innalzato la temperatura come se fosse estate. I boschi di castagno hanno sfoggiato la loro veste più bella con i colori più intensi in tutte la gradazioni del giallo del rosso e del marrone. Per concludere, nel pomeriggio, non ci siamo fatti sfuggire l’occasione della Sagra della Castagna in svolgimento nel piccolo centro che ci ha ospitato.
Hanno partecipato in 146 soci e simpatizzanti

(foto s.m.)

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