Escursioni Invernali
2003 / 2004
a cura di
Sergio Millemaci

Tutte le foto contenute nel sito sono di proprietÓ dei rispettivi autori, pertanto Ŕ vietato copiare o riprodurre il materiale senza previo consenso degli stessi.

Le attività invernali del Club Alpino

Sci fondo escursionismo: che passione

di Sergio Millemaci

Arriva l’Inverno: che si fa?
Riposti gli scarponi da trekking e lo zaino, gli amanti dell’escursionismo montano mettono da parte, con rancore, anche il piacere di quelle belle scarpinate.
Ma ogni tanto, soprattutto in certe belle giornate, quando la montagna si fa vedere nel suo candido splendore, scatta la voglia di tornarci. Certo che affrontare quei bei sentieri, abbondantemente innevati, solo armati di scarponi, non è sempre agevole e tante volte si rinuncia. C’è un sistema, però, per non rinunciare. Da alcuni anni il Club Alpino di Guardiagrele ha costituito un “gruppo” di “sci da fondo escursionismo”.
Grazie a questo modo di praticare le escursioni invernali, gli amanti della montagna recuperano spazi e tempi che sembravano persi per diversi mesi l’anno.
Quando alcuni anni fa si prospettava questa, per noi nuova, attività, molti erano perplessi. Quasi nessuno aveva praticato sport invernali e quelli che avevano già sciato lo avevano fatto solo sulle piste battute. Ma il desiderio di provare nuove emozioni ha, per fortuna, preso il sopravvento.
Le prime uscite sono state dedicate all’apprendimento delle tecniche basilari di questo sport. Poi, man mano che tutti prendevano confidenza, ci rendevamo conto che non era poi così difficile. Zaini in spalla e sci ai piedi, abbiamo così cominciato ad effettuare le prime escursioni vere e proprie.
Dolci pendii, boschi incantati, valli scintillanti, spazi immensi, silenzi inimmaginabili … quello che si cominciava a prospettare era decisamente affascinante. Da quel momento, ogni escursione ci riserva sempre panorami mozzafiato ed emozioni incredibili. Anche luoghi che abitualmente frequentiamo per escursioni estive ora, con quel candido manto, non sembrano mai visti prima, trasformati in paesaggi fiabeschi. Solcare per primi soffici manti nevosi, dove fino a quel momento non è passato nessuno, crea un’emozione indescrivibile. Tutti in linea, dietro l’apripista di turno, che ha la responsabilità di fare una buona traccia, passo dopo passo, senza fretta, fuori dalla confusione delle piste affollate di gente in “coda” per prendere lo skilift, il tempo scorre via con tranquillità, con una dimensione più accettabile.
Naturalmente i percorsi da “battere” sono scelti con cura, monitorando che non ci siano pericoli di sorta.
Oltre gli abituali sentieri, abbiamo scoperto la possibilità di utilizzarne altri che, magari d’estate, non sono molto apprezzati a causa della scarsa pendenza o del gran caldo che si deve subire. Ma d’Inverno è tutta un’altra cosa. Le dolci pendenze sono l’ideale, per lo sci da fondo, perché da un lato consentono facili salite, senza il rischio di scivolare all’indietro, e dall’altro facili discese che permettono di non acquistare troppa velocità ed avere facilità di governo degli sci.
Durante le nostre escursioni, stiamo toccando tutte le più belle località d’Abruzzo e del Molise: dal Parco Nazionale D’Abruzzo a Capracotta, dalla Maiella ai Monti Simbruini, dai Monti della Laga al Gran Sasso D’Italia.
A Campo Imperatore poi, nel periodo Natalizio, sta diventando nostra tradizione abbinare un’escursione con gli sci, in un bel canyon al cospetto di tutte le più alte vette del Gran Sasso, ad una rappresentazione del Presepe Vivente nella Grotta della Valianara, a 1600 metri di quota, in uno scenario che già da solo crea l’atmosfera giusta.
Certamente questo sport non è proprio privo di sacrifici e di fatica ma proprio per questo, come tutte le attività escursionistiche di montagna, ha la capacità di mantenerci in buon allenamento anche durante l’inverno. Così, a primavera, con l’inizio delle attività del tradizionale programma CAI … saremo tutti pronti, senza affanno, ad affrontare le nuove escursioni.

Sergio Millemaci

(articolo pubblicato su AELION – GIORNALE DI GUARDIAGRELE – Anno XIII n. 132 – febbraio 2004)



Bocche di Chiarano (vicinanze PNA) (foto S.M.)
Piano delle Cinque Miglia, Montagna Spaccata, Bocche di Chiarano, Lago Pantaniello, base del Monte Greco


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Monte Tranquillo (PNA) (foto S.M.)
Forca d’Acero, Macchiarvana, Campo Rotondo, Santuario del Monte Tranquillo

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Serra S. Maria (vicinanze PNA) (foto Luca Luciani)
Piano delle Cinque Miglia, Montagna Spaccata, Valle Cupa, Serra S. Maria

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Gruppo del Secine (Maiella) 1 (foto S.M.)
Bosco Montagna, Polledrara, Cima del Monte Secine

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Gruppo del Secine (Maiella) 2 (foto S.M.)
Bosco Montagna, Polledrara, Cima del Monte Secine

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